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lunedì 9 dicembre 2013

Coffee Book #5 Marie Albes autrice di Dryadem


Sono davvero molto felice e onorata di ospitare nel mio piccolo salottino Marie Albes, Autrice di Dryadem

Effy - Ciao Marie, grazie per aver accettato l'invito dalla Rubrica Coffee Book di Emozioni D'Inchiostro, ne sono davvero molto felice. Che dire.. iniziamo subito sono tantissime le domande che vorrei porti ma prima di tutto, alcune lettrici del Blog mi hanno chiesto se Marie Albes fosse uno pseudonimo, è cosi?
Marie Albes - Ebbene sì, Marie Albes è il mio pseudonimo, ma non chiedetemi il mio nome perché non è quello che dovete ricordare.

E - Assolutamente no! bhè saranno felici di saperlo hahaha
MA - Faccio io ora una domanda, come mai questa curiosità?

E - Che bello avere autori che fanno le domande xD mah sinceramente non so il vero motivo, si parlava della tua opera e ci si chiedeva se il tuo fosse solo un nome di fantasia tutto qui, tornando all'intervista.. Come è nato il titolo del tuo romanzo e quindi il tuo libro?
MA - Onestamente, non ricordo da cosa sia nata l'ispirazione per Dryadem, se non dal mio amore per la natura (non si capiva, vero?).
Ricordo di aver incominciato a tirare giù appunti e uno schizzo stilizzato del tatuaggio di Ayres, poi pian piano la storia ha incominciato a prendere vita.
Per quanto riguarda il titolo, chi ha letto il mio libro sa già che è il corrispettivo in latino di Driade, protagonista del romanzo.


E - E si hai perfettamente ragione ma per chi non lo ha letto mi piaceva dargli questa piccola informazione. Ci sarà un seguito di Dyadrem? e se si cosa ci puoi anticipare?
MA - Proprio oggi pomeriggio ero dietro alla scrittura del secondo volume, per cui sì, c'è un seguito. Dryadem è il primo di una trilogia intitolata La Leggenda di Dryadem e il secondo capitolo si chiama Euphônia. Chi ha letto Dryadem avrà capito che ci sono tante cose che rimangono appese a un punto interrogativo. Nel secondo volume vivrete con Ayres e James esperienze molto... Singolari diciamo!

E - Sai decisamente come incuriosirmi Marie non so resistere a Dryadem! vorrei farti una domanda un pochino personale che solitamente mi piace porre agli autori emergenti posso? sei liberissima di non rispondermi.
MA - Spara!

E - Durante la stesura del tuo romanzo c'è stata una o più persone alle quali volevi bene che non hanno creduto nel tuo progetto e hanno tentato di farti capire che fosse solo un'illusione lo scrivere un romanzo?
MA - Mi ritengo molto fortunata in merito, poiché ho delle persone vicine che mi sostengono ogni giorno e talvolta credono in me più di quanto lo faccia io stessa. Tuttavia le arpie le ho incontrate anche io, ma sono piuttosto selettiva: tendo ad assorbire le critiche costruttive, per imparare, ma sono a tenuta stagna con le lingue biforcute.

E - Questa si che è una risposta! bhe passiamo alla tua vita da esordiente, molte ragazze e ragazzi più o meno giovani, hanno un sogno nel cassetto abbastanza comune, quello di poter scrivere un loro romanzo ma a volte non hanno la fotza di andare avanti per svariati motivi. Hai qualche consiglio da dare?
MA - o credo che la scrittura, come la lettura e ogni forma d'arte, sia un'alienazione del dolore e un'amplificazione della gioia.
Mi spiego meglio: se scrivere ci fa sentire bene per il semplice fatto che ci fa dimenticare il dolore, o perché sentiamo la scrittura vicina al nostro animo, bisogna continuare a farlo, trovare la forza di farlo.
Il sogno: questo per me è la chiave del tutto. Sognare e far sognare attraverso le mie parole.
Io sono ancora all'inizio, ho tanto da imparare ma ho anche tanto da dare, non in ambito di abilità - non sono io che devo giudicare me stessa e non sono tanto presuntuosa - ma intendo in ambito di sogni. Ho tanti sogni da dare a chiunque abbia la voglia di leggere. Chiunque abbia la voglia di imparare e di trasmettere il sogno attraverso la scrittura, o la pittura, o la musica, lo faccia impegnandosi, sempre.



E - Tu cara Marie riesci a farmi sognare con le tue parole! Quanto c'è di Marie Albes nei personaggi da te descritti? sentimenti, impulsi chi ti somiglia di più?
MA - Credo che ogni autore metta frammenti di sé nei suoi personaggi, nonché parti delle persone che fanno parte della propria vita.  Troverete parti di Marie Albes in Ayres, in James, in Luneviana e forse anche negli antagonisti, mescolati con frammenti caratteriali delle persone che ho incontrato nella mia vita.
Tuttavia, per certi versi i miei personaggi, specialmente Ayres, sono ciò che vorrei essere. Lei, nella sua fragilità emotiva, ha una forza, una flemma che io stessa vorrei avere.

E - Hai mai pensato di scrivere (magari il seguito) narrando la storia con un personaggio maschile al 100%? come ti troveresti?
MA - Ho un'idea in merito: ogni donna che tenta di scrivere dal punto di vista di un uomo, non fa altro che creare delle proiezioni maschili di se stessa.  Risultato? Rochester, Mr. Darcy, Travis Maddox, Edward Cullen o Jace Wayland che ci fanno sognare perché sono uomini ideali, ma al contempo sono pure utopie femminili poiché incarnano l'uomo che piace alle donne. Proprio per questo, noi Veneri amiamo particolarmente i Marte descritti dalle Veneri. Fai una lista mentale e vedrai quanto pochi siano i protagonisti maschili descritti da uomini che fanno impazzire le lettrici! Ad ogni modo, non è impossibile scrivere con gli occhi di un uomo, ma di certo arduo, di conseguenza mi troverei a disagio perché dovrei pensare come tale, chissà quale sarebbe il risultato? Eventualmente dovrete giudicarlo voi

E - O_o in effetti la lista sarebbe veramente lunga e sinceramente non ci avevo dato mai troppo peso a quello che dici, hai perfettamente ragione. Ecco perchè ce ne innamoriamo perdutamente ahahah, un pò di caffè? Bene visto che hai toccato il tema degli alter ego maschili di cui è impossibile non prendersi una cotta, è doveroso per me chiederti chi sia il personaggio che ha avuto questo effetto su di te! 
MA - Domanda esilarante!
Credo che i miei più grandi amori letterari siano due: Edward Fairfax Rochester ed Edmond Dantès, Conte di Montecristo. Tuttavia anche Edward Cullen, ai tempi della saga, è stato molto apprezzato da me come da molte altre, al pari di Jace Wayland. Ma loro sono più artefatti mentre Rochester, benché utopico, è descritto veramente bene. La Brontë è riuscita meglio di altre in quello che ti dicevo prima. Per quanto riguarda Montecristo, beh lui è descritto da un uomo e ha poco di romantico, ma è meraviglioso.

E - Come ti capisco anche io per Montecristo stravedo, secondo me è uno dei pochi uomini descritti da maschi, riuscito veramente bene come anche Montalbano di Camilleri. Esiste un elemento scatenante che ti ha portato a scrivere il tuo libro?
MA - Per risponderti devo tornare indietro mentalmente con il tempo, ma anche qui non so darti risposte precise.
Forse è stato il mio essermi diplomata (Dryadem ho iniziato a stilarlo l'estate dopo gli esami) e la voglia di dar vita a un sogno che mi portavo avanti da sempre, dato che finalmente ero libera dal fardello degli studi settoriali.



E - Come dicevamo prima tu ami moltissimo la natura e il tuo rispetto si percepisce leggendo anche Dryadem, qual'è il tuo rapporto con lei, ti ha aiutato magari nella stesura del romanzo? raccontaci qualcosa
MA - Io e la natura andiamo molto d'accordo, senza dubbio. E con altrettanta assenza di dubbi, posso affermare che mi abbia aiutato con la scrittura. Se non fosse per la natura, gli esseri umani non avrebbero il dono della vista e senza questo dono non avrei potuto amare e ammirare i dettagli che ho descritto anche in Dryadem. 
Ricordi quando nel romanzo ho scritto: "Cercate la meraviglia della natura intorno a voi e quando l'avrete trovata ricordatevi le mie parole: solo a quel punto sarò riuscita veramente a trasmettervi le sensazioni [..]"
credo che il mio pensiero, in merito alla tua domanda, sia racchiuso in quelle parole.

E - Hai assolutamente ragione ora che me le rammenti prendono doppiamente senso.. bhè Marie ultimissima domanda poi smetto di infastidirti.. ahah Hai qualche aneddoto simpatico e divertente da raccontare a tutti i tuoi fan sul romanzo?
MA - Figurati, non mi hai infastidito per niente, è stato un piacere.
Detto questo, non mi tornano alla mente aneddoti esilaranti sulla stesura dei miei romanzi, ma in compenso mi è tornato in mente un altro dettaglio sulle origini di Dryadem. 
Anni fa sono stata proprio a Wells, sullo stesso scoglio su cui si sono seduti Ayres e James, osservando lo stesso faro e lo stesso tramonto. Sono rimasta talmente colpita da quel posto magico, che me ne sono subito innamorata (al contrario non mi sono innamorata del pesce che ho mangiato in un ristorante e che mi è pesato sullo stomaco esattamente come il cinghiale nella pubblicità del digestivo Brioschi). Tralasciando il ristorante, ho capito all'istante che quel posto mi sarebbe rimasto nel cuore per tutta la vita, per cui, quando scelsi l'ambientazione, l'immagine del Maine ha preso campo subito nella mia mente.

E - Grazie mille Marie per la fantastica chiaccherata e le cose meravigliose che mi hai permesso di scoprire, spero di leggere al più presto il seguito di Dryadem e continuare una nuova conversazione con te. Vi lascio con un video molto particolare, le immagini ch evedrete sono state scattate personalmente da Marie Albes!




Vi ricordo che visto il grandissimo successo di Halloween on READ, gli Autori della community Self Dreamers hanno deciso di repplicare creando una nuova iniziativa chiamata A Christmas Carol quindi correte QUI per tutti i dettagli!



3 commenti:

  1. Che bella questa intervista!
    Io sono molto incuriosita dal suo libro

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    1. Bhe se vuoi farti una piccola idea lo avevo recensito ;)

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  2. Buonasera! Ti scrivo per comunicarti che vi abbiamo assegnato il Liebster Blog Award, potete trovare tutto quello che lo riguarda sul nostro blog ♥

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