I Libri che mi sono rimasti nel ❤

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venerdì 17 maggio 2013

Coffee Book #2 Anita Borriello

Ciao a tutti!
Alcune settimane fa ho avuto il grandissimo piacere di parlare con un'autrice che io stessa ho definito di grande talento e per nulla emergente..




Ciao Anita, Emozioni D'Inchiostro è felicissima di ospitarti qui e parlare con te. Solitamente la classica domanda di apertura è: Chi è veramente Anita? Oppure: Che sogni ha Anita? Ma io vorrei differenziarmi un pochino e chiederti un'altra cosa...

Effy:  Hai scritto un libro che parla di Streghe, ti senti anche tu un po' strega? In cosa si differenzia l'Anita “Strega” dalla ragazza che tutti conoscono?

A.B: Salve a voi dello Staff e a tutti i lettori del blog Emozioni d’Inchiostro, è un piacere essere qui con voi oggi.
Non sono una strega perché non pratico, al contrario delle protagoniste di Brûlant, rituali magici o incantesimi. Se dovessi scegliere però un’etichetta sarebbe quella di Spiritualista ed è un lato di me che tutti conoscono, sono una persona estremamente cristallina.

Effy: Per la maggior parte degli scrittori, la trama rappresenta lo scoglio più difficile da creare perché non si sa mai cosa dire e non dire, lo è stato anche per te?

A.B:  Prima di iniziare la stesura ho sempre una trama ben chiara nella mente, questa può subire delle lievi variazioni ma nel complesso rimane fedele all’idea iniziale. Per me la parte più difficile non è stata quella di creare una trama originale ma quella di renderla verosimile amalgamando realtà e finzione.

Effy: Cosa c'è di te nei personaggi che hai descritto? Perché proprio le streghe?

A.B:  Ho donato a ognuno dei miei personaggi un pezzo di me, una sfaccettatura del mio carattere, della mia visione del mondo e le mie conoscenze in ambito esoterico.
Le Brûlant non sono solo delle streghe ma delle vere e proprie Spiritualiste perché non praticano soltanto rituali di antica memoria ma basano le loro esistenze sulla metempsicosi e il Karma, concetti di natura orientale che di rado vengono presi in considerazione nella letteratura occidentale. Era mia intenzione quella di rivalutare la figura della strega bistrattata per troppi secoli, il titolo infatti è una parola francese che in italiano vuol dire “bruciante”; l’ho scelta proprio per onorare tutte quelle donne che sono finite al rogo per stregoneria.

Effy: Restando in tema “Streghe” mi chiedevo come mai hai fatto una scelta tanto “difficile” diciamo, scegliendo di descriverle come la storia ce le racconta e non come il fantasy insegna?

A.B:  Perché volevo offrire al lettore qualcosa di diverso da leggere e che fosse al tempo stesso verosimile per rendere la magia alla portata di tutti.

Effy: Parlando con te, ho scoperto che hai svolto moltissime ricerche prima di poter scrivere il tuo romanzo, ti andrebbe di parlarcene?

A.B:  Molte delle nozioni che troverete in Brûlant sono frutto dei miei studi, studi che ho iniziato circa una quindicina di anni fa. La documentazione è stata complessa perché ho azzardato dei collegamenti fra culti e filosofie agli antipodi e ho cercato dei punti in comune che potessero essere utili ai fini della trama.

Effy: Come ci si sente “tenendo tra le mani” la propria creatura?

A.B:  Sono una persona sensibile e non ti nascondo che quando ho avuto Brûlant per la prima volta tra le mani mi sono commossa come una sciocca. Vedere realizzato un proprio progetto, dopo tanti mesi di duro lavoro, è una sensazione indescrivibile.

Effy: La scrittura nella tua vita quale ruolo gioca, e quali soddisfazioni hai raggiunto con questo canale comunicativo?

A.B:  Lavorando come WebWriter ha un ruolo fondamentale nella mia vita.
Scrivo quotidianamente ma la scrittura creativa è un’altra cosa, offre molta più soddisfazione a livello personale. Ringrazio infatti tutti i fan che tramite la pagina Facebook del romanzo mi dimostrano il loro affetto e apprezzamento verso la congrega.

Effy: Che rapporto hai con l’editoria digitale? Sei un lettore digitale oppure preferisci il cartaceo?

A.B:  Preferisco il digitale ma per una questione meramente pratica, mi capita di leggere più libri in contemporanea ed è molto più semplice averli su un unico supporto.

Effy: Cosa ti piace e cosa non ti piace dell'editoria italiana?

A.B:  Mi piace il rapporto che molte case editrici hanno instaurato con i propri lettori coinvolgendoli nelle fasi di pubblicazione come a esempio i concorsi per la creazione delle copertine.
Non mi piace che molti talenti nostrani vengano messi da parte a favore di autori stranieri.

Effy: So che hai scelto l'autopubblicazione, come mai? Non credi nell'editoria oppure c'è un altro motivo?

A.B: Credo nell’editoria ma è raro che un autore venga pubblicato da una casa editrice di grandi dimensioni al suo primo romanzo, ho optato quindi per l’autopubblicazione, in futuro chissà.

Effy: Ti piacerebbe scrivere un romanzo con un tuo fan?

A.B:  Beh sta già avvenendo in parte, sto completando la stesura di un’antologia urban fantasy con altre colleghe scrittrici e fan delle Brûlant.

Effy: Quando revisioni i tuoi lavori sei molto critica? Rendici partecipi, dicci cosa critichi spesso?

A.B: Sono estremamente critica ed esigente con me stessa, non voglio che il lettore rimanga deluso da una mia creazione e quindi rileggo il testo più volte per determinare la coerenza di personaggi e trama. I dialoghi senza ombra di dubbio sono quelli che critico più spesso, una parola detta di troppo, o di meno, fa decisamente la differenza.

Effy: Immagino uno scrittore mentre si dedica al suo manoscritto e riesco a visualizzare solamente milioni di fogli sparsi ovunque, tu sei disordinata quando metti giù le idee oppure sei molto ordinata  e precisa?

A.B: Il problema è che le idee vengono dei momenti più improbabili e io ho una memoria pessima, di conseguenza, ho sempre in borsa una Moleskine sulla quale annotarle prima che svaniscano.

Grazie,
un abbraccio
Anita

lunedì 29 aprile 2013

ELEMENTS TALES .. DIventa parte della copertina

Elements Tales è un'antologia Urban Fantasy scritta da cinque autrici, ma prima di tutto cinque amiche, le   Helas Maur che in elfico vuol dire "Sorelle di Sogno": Giulia Borgato, Anita Borriello, Diletta Brizzi, Paola Camuzzi e Christiana V.

"Sorelle di Sogno" perché questo è un sogno che si realizza per tutte loro. Ed il sogno potrebbe realizzarsi anche per cinque fortunate ragazze che verranno scelte attraverso un Casting indetto dalle autrici stesse.
Il tema del concorso sono gli elementi.
L’intento è quello di creare una copertina per l'antologia Elements Tales.
Cinque gli elementi: spirito, acqua, fuoco, terra e aria.
Cinque saranno le "vincitrici" che compariranno sulla copertina (cartacea, ebook e qualsiasi altra tipologia di
riproduzione) del libro.



PREMI E SCADENZE
  1. La scadenza prevista per poter partecipare è il 30 aprile 2013 compreso.
  2. Le vincitrici saranno  selezionate  a insindacabile giudizio delle autrici e andranno a formare il gruppo  di protagoniste dell'antologia.
Entro metà maggio saranno resi  noti i volti delle protagoniste compariranno nell’antologia e verranno informate tempestivamente via mail: loro nominativi compariranno sulla pagina facebook “Elements Tales :::  Helas  Maur”( https://www.facebook.com/ElementsTalesHelasMaur) e sul blog dell’Antologia  all’indirizzo:
http://helas-­‐maur.blogspot.it/
Gli scatti  fotografici per la  copertina avverranno a Roma in data e luogo da definire e comunque entro il 10 maggio 2013.
  • Le spese di vitto, alloggio e per i trasporti e/o spostamenti per raggiungere il luogo designato sono  da onsiderarsi interamente a carico delle vincitrici.
  • Verranno messi a loro disposizione gratuitamente per gli scatti fotografici: abiti, acconciatrice e truccatrice.

domenica 31 marzo 2013

Brûlant di Anita Borriello

Sono davvero molto felice di ospitare la recensione di un'altra Autrice che si è gentilmente prestata per la nostra rubrica. 

Un romanzo esoterico ambientato tra Roma, Pisa e Praga ai nostri tempi. Un romanzo originale e sottovalutato dalle grandi case editrici...






Titolo: Brûlant
Autrice: Anita Borriello
Casa Editrice: Selfpublished
Genere: Esoterico, Urban Fantasy, Paranormal Romance
Pagine: 298








 Brûlant è un romanzo esoterico che mostra quel mondo magico ben nascosto dalla quotidianità.
Il lettore potrà facilmente immedesimarsi in Christian, il personaggio principale, che sarà costretto a partecipare a vecchi rituali inconsapevole di quanto questi siano radicati nella vita di tutti noi.
Tramite la sua relazione con Brigitte verrà a contatto con le Brûlant, una congrega di sole donne che vive tra di noi da secoli e votata a mantenere in vita gli antichi riti e culti tramandando le conoscenze millenarie di cui sono depositarie.
Cinismo e superstizione, folklore e realtà, si contrapporranno e si scontreranno nello svilupparsi della vicenda per fondersi poi in un unico vincitore: l'Amore.
Ringrazio prima di tutto Anita, l'Autrice di  Brûlant, per la sua gentilezza e disponibilità nel farmi leggere il suo romanzo.
Come dicevo inizialmente, ultimamente mi sto convincendo che gli Autori Esordienti Italiani sono poco quotati e conosciuti ma soprattutto apprezzati e non solo dai lettori, soprattutto dalle grandi Case Editrici e secondo me anche Anita Borriello.
Ricordo di una nosta conversazione dove le chiedevo alcune curiosità sul suo libro e lei mi spiegava le moltissime ricerche che aveva svolto per creare un ottimo libro e ho subito pensato che fosse davvero molto importante sentire certe cose.
Cos'è Brûlant?
Le Brûlant sono sacerdotesse, sono donne fuori dal comune, che possiedono il dono di ricordare le proprie vite passate, sono semplicemente streghe riunite in congreghe.
In questo romanzo si percepisce moltissimo il sentimento dell'amore che lega i due protagonisti, Christian e Brigitte. 
Devo ammette che da buona amante di streghe, questo libro mi ha subito preso, perchè è diverso. Non ho letto di streghe divise tra bianche e nere, buone o cattive ma semplicemetne streghe, quelle che mi hanno sempre affascinato, le stesse che vennero cacciate e messe al rogo.
Come avrete capito la trama è molto particolare, unica nel suo genere e la scrittura di Anita è molto curata, sicura e interessante; si nota subito leggendo il libro, le mille ricerche effettuate per crearlo e questa è una cosa che apprezzo moltissimo e raramente trovo.

QUARTA DI COPERTINA

«Mi prendevano spesso in giro perché nelle
mie favole della buonanotte non c’erano principi azzurri,
animali parlanti, sontuosi castelli o finali lieti.
Mia madre utilizzava per farmi addormentare
i miti e le leggende del passato che
ormai nessuno ricordava più»

Le Brûlant vivono da secoli fra di noi con discrezione.
Adepte, novizie e sacerdotesse celebrano vecchi rituali tramandati dalla notte dei tempi per ringraziare le divinità, Loro.
Christian, brillante filologo, verrà coinvolto nella vita della congrega dalla sua amata Brigitte scoprendo così
la sua natura ancestrale.


Un'altra cosa che ho apprezzato moltissimo, sono le frasi poste all'inizio di ogni capitolo. 
Molto spesso mi sono chiesta leggendo i vari romanzi, come mai le scrittrici si identificassero sempre e solo in personaggi femminili e mai in quelli maschili e sorprendentemente leggendo Brûlant  mi è sembrato di notare il contrario, un'identificazione maschile della scrittrice.
Si secondo me Anita Borriello è da definire proprio cosi.
Continuando a leggere, con occhi molto attento e critico (vista la partecipazione alla rubrica) ho notato un'altra grandissima differenza dai mille libri già visti e rivisti, ossia la differenza tra i buoni e i cattivi classici. Cosa intendo?
Semplice, i cattivi non sono semplicemente cattivi sono perfidi, spietati, veramente cattivi, così come dovrebbero essere e i buoni non sono solamente di contorno, sanno farsi valere in questo mondo, vendicandosi e prendendosi delle piccole rivencite.

Tutti questi punti hanno fatto si che amassi incredibilmente Brûlant, un romanzo in grado di stupirmi che mi ha letteralmente trasportata nel medioevo con le streghe e i roghi, piccoli miti e leggende davvero apprezzatissimi.