I Libri che mi sono rimasti nel ❤

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domenica 23 febbraio 2014

Ossa Fredde, A.J Cross

Inklover!


Immagino che vi siate chiesti dove sono sparita.. bhe avete assolutamente ragione, sto passando un periodo pessiomo, orrendo è dir poco ma i libri mi stanno aiutando a non pensare troppo e mi distraggono dalla quitidianità.
Le letture procedono e finalmente dopo alcuni respiri profondi sono pronta a darvi le mie impressioni.




Titolo: Ossa Fredde
Autore: A.J. Cross
Casa Editrice: Giunti
Genere: Thriller
Pagine: 544 p.
Prezzo: 10,96€

Kate Hanson è una psicologa forense con una vita pienissima: madre divorziata di una teenager, professoressa all'università e collaboratrice della polizia. Quando nei dintorni di Birmingham vengono ritrovate le ossa di una ragazza, tutto sembra far pensare a Molly James, un'adolescente scomparsa cinque anni prima il cui caso è rimasto senza soluzione, e l'unità per i crimini irrisolti la chiama in aiuto. Non appena Kate e la sua squadra analizzano i resti e riesaminano tutta la documentazione, appare loro evidente che molti, troppi particolari sono stati trascurati al momento della scomparsa della ragazza. Dopo numerosi incontri e interrogatori e proprio mentre sembra che le indagini siano a un punto morto, vengono scoperti altri resti umani nella radura in cui Molly era stata seppellita: altre due ragazze, entrambe sparite più o meno nello stesso periodo. È quasi certo quindi che si tratti di un assassino seriale, un "repeater", che sceglie le sue prede in base a un criterio prestabilito e che si diverte a rimuovere con precisione chirurgica il tessuto dei loro volti. Per Kate non ci sono dubbi: c'è un pericoloso killer che non si è ancora placato e vaga a piede libero. E che ora più che mai sembra pronto a colpire di nuovo.


C'è bisogno che vi ripeta quanto amo i Thriller? naaaa ... 
"Ossa Fredde" è il romanzo d'esordio di A.J.Cross e cosa dire, è veramente un esordio con la E maiuscola; Per fortuna è stato curato sia nella stesura che nella traduzione, infatti non sono presenti refusi apparte giusto un paio di errori molto leggeri che non disturbano affatto la lettura, le descrizioni dei personaggi principali sono abbastanza dettagliate anche caratterialmente ma quelli secndari sono semplicemente abbozzati così come l'assassino.
Questo romanzo ha una peculiarità che lo differenzia dai tantissimi Thriller, ossia viene descritto dal punto di vista di una Psicologa-Forense e non dal solito Detective della Omicidi e questo è un punto a suo favore, lo differenzia dalla massa anche se non è particolarmente originale ho apprezzato questo dettaglio.
La professione della protagonista Kate è spiegata nei minimi dettagli, addirittura il lettore riesce a comprendere il motivo della scelta di Kate per lo studio della Psicologia-Forense.
Quando vengono scoperti i cadaveri che avranno un forte impatto nella storia, vengono descritti molto bene e così anche il "modus operandi" dell'assassino.
Ovviamente non poteva macare una leggerissima vera romantica tra Kate e uno dei Detective, ma è talmente leggera che il lettore può fantasticare quanto vuole su quelle che non accadrà mai!
I punti "forti" del romanzo sono terminati... 500 e passa pagine dove le parti positive possono essere racchiuse in massimo 10 capitoli e contate che ce ne sono circa 75.
La cosa assurda è che il fulcro del romanzo si svolge esattamente in 6 capitoli al massimo e senza fare Spoiler posso dirvi che in quei pochissimi capitoli, l'assassino rapisce la vittima fondamentale alla risoluzione del caso, Kate capisce chi è l'assassino, lo affronta e lo psicanalizza.. FINE
Tutto il resto dei 70 capitoli circa racconta una storia di indagini ripetitive, ossia le analisi da parte di Kate che spiega almeno dieci volte il profilo dell'assassino, la scoperta di cadaveri che vengono analizzati e la storia personale di Kate e sua figlia.
Non è un libro noioso, è scritto abbastanza bene ma somiglia a un romanz più che a un Thriller, come vi dicevo la parte avvincente si svolge tutta alla fine e soprattutto in fretta e furia, come se l'autrice avesse fretta di terminare perchè si è accorta delle mille pagine scritte senza aver detto nulla di esplosivo.
Sinceramente rileggerei questa autrice ma non nel genere Thriller dove a mio parere non è per nulla abile e/o competente.
E' un esordio ma un minimo avrebbe dovuto comunicare al lettore no?! Non mi sono annoiata, anzi è consigliato a tutti quelli che non hanno mai letto un Thriller o ai quali questo genere non piace perchè infatti non viene trattato a parte le ultime pagine.
Persino l'assassino viene descritto talmente velocemente da affaticare il lettore nell'assimilare le informazioni finali e alcuni passaggi del romanzo anche se ovviamente non sono importanti vengono descritti frettolosamente.


giovedì 23 gennaio 2014

Come fossi solo di Marco Magini

«Quando non si riesce a dimenticare, si prova a perdonare»
Primo Levi, da “Se questo è un uomo”

Mi sembrava una frase perfetta per iniziare questa nuova recensione. Tra quattro giorni sarà il giorno della Memoria e moltissima gente solo allora parlerà e ricorderà una grandissima tragedia che secondo me tocca tutti noi anche se in modi differenti.
Ho appena terminato un romanzo dedicato proprio al Giorno della Memoria, un libro molto particolare...



Titolo: Come fossi solo
Autore: Marco Magini
Casa Editrice: Giunti
Genere: Narrativa

A Srebrenica l'unico modo per restare innocenti era morire. Marco Magini era un ragazzino durante i terribili fatti della ex Jugoslavia, li conosceva solo dai telegiornali. Ma quando da studente si imbatte nella storia di Drazen quella vicenda diventa un'ossessione. Quella storia raccontava di un ventenne costretto a combattere una guerra voluta da un'altra generazione e messo davanti a decisioni che nella loro eccezionalità mostrano a nudo l'animo umano come in un antico dramma greco. La rievocazione del massacro e del successivo processo presso il Tribunale penale internazionale per la ex Jugoslavia è affidata a tre voci che si alternano in una partitura ben scandita. La voce del magistrato spagnolo Romeo González che rievoca lo svolgersi del processo, evidenziando le motivazioni non sempre etiche e limpide che determinano una sentenza. Nell'eterno dibattersi tra ubbidire a leggi fratricide o ribellarsi appellandosi ai diritti inviolabili dell'uomo, viene fuori solo un'immagine povera e burocratica dell'esercizio della legge. Al giudice González si affiancano le voci di Dirk, casco blu olandese di stanza a Srebrenica, rappresentante del contingente Onu colpevole di non avere impedito la strage, e quella del soldato serbo-croato Drazen Erdemovic, vero protagonista della storia, volontario nell'esercito serbo, che fu l'unico a confessare di avere partecipato al massacro, l'unico processato e condannato.


Il massacro di Srebrenica durante la guerra nei Balcani, pochi la conoscono e non tutti a fondo, una di loro sono io, che conoscevo solo alcuni piccole parti di un pezzo di storia.
Questo non è semplicemente un libro, un romanzo.. è qualcosa di molto più intenso e unico.

"Marco Magini era un ragazzino durante i terribili fatti della ex Jugoslavia, li conosceva solo dai telegiornali. Ma quando da studente si imbatte nella storia di Dražen quella vicenda diventa un’ossessione"

Ecco il motivo per cui un'autore come Marco Magini sceglie di raccontare questo genere di avvenimenti.
I personaggi di questo libro non si possono dimenticare facilmente, forse non si possono dimenticare e basta, tanto sono intensi e ben descritti.
Non a tutti, piace o interessa questo genere di letture, anche se molti diciamolo, fanno finta di essere interessati, ma a chi invece interessa conoscere una parte della storia, questo libro è assolutamente consigliato.
La storia principalmente interessa Dražen, ventenne serbo-croato ma la voce del magistrato spagnolo Romeo González narra i fatti riguardanti il processo che interesseranno   Dražen, l'unica persona che dichiara di avere partecipato al massacro  di Srebrenica, l'unico ad processato e condannato.
Al giudice González si affiancano le voci di Dirk, un casco blu olandese colpevole di non avere impedito la strage.
Ogniuno di questi personaggi entra nel cuore del lettore con un pezzetto della propria storia.
Marco Magini, narra la storia attraverso le loro voci in un modo crudo e diretto che non può non lasciar colpito il lettore. Come fossi solo ha ricevuto riconoscimenti al Premio Calvino 2013.
Il  massacro  di Srebrenica viene descritto in maniera molta cruda e vivida, agli occhi del lettore scompare l'inchiostro e compaiono le tragedie vissute in quel periodo particolare. Una scrittura unica e forte, non per tutti ma non solo per la sua crudezza, è un libro molto emotivo e unico fra tanti.


mercoledì 15 gennaio 2014

Tutto quello che facciamo per amore di Sara J. Henry

"Quando la vita 
ci costringe a scegliere tra
la ragione e il cuore "

Sara J. Henry è una scrittrice emergente, giornalista ed editor.. cosa aspettarsi da questo romanzo dalla copertina particolarmente significativa e dalla trama accattivante... Un romanzo che può fuorviare nel genere letteraio ad un primo impatto poco attento.



Titolo: Tutto quello che facciamo per amore 
Autore: Sara J. Henry
Casa Editrice: Giunti
Genere: Narrativa


Sarebbe bastato un battito di ciglia e non l’avrebbe visto. E invece Tracy Chance, a bordo del traghetto che fa la spola tra il Vermont e il Canada, vede qualcosa di strano che precipita nelle gelide acque del lago. Senza pensarci sopra, si tuffa e, pochi istanti dopo, riemerge in superficie stringendo un bambino tremante tra le braccia. Con il piccolo avvinghiato alla schiena, Tracy inizia disperatamente a nuotare verso la riva. Ma chi è Paul, il bimbo di sei anni che parla solo francese e a cui qualcuno ha legato le mani con una felpa di quattro taglie più grande? E perché nei giorni successivi a quello che appare sempre meno un incidente e sempre più un tentato omicidio, nessuno si fa vivo? Non una riga sul giornale, non una telefonata, una segnalazione alla polizia, niente di niente.
Determinata a proteggerlo e a scoprire la verità, Tracy dovrà venire a patti con un mondo pieno di privilegi ma molto pericoloso, con un uomo affascinante che farà tremare la sua relazione con Tommy, e soprattutto col suo grande desiderio di essere madre.
Un romanzo toccante e avvincente di cui non si vorrebbe mai arrivasse la fine.



La mia opinione:

Un romanzo che ad una prima occhiata poco attenta, può apparire come un semplice romanzo d'amore, soprattutto per via del titolo: "Tutto quello che facciamo per amore"
Ho terminato di leggerlo da alcune ore e devo essere assolutamente sincera con voi, mi ha letteralmente spiazzata; mi sono fatto fuorviare inizialmente dal titolo ma non appena ho iniziato a leggerlo ho capito che non solo non si trattava di un romanzo d'amore, era qualcosa di unico.
Solitamente quando inizio un nuovo romanzo, le prime pagine non riescono a coinvolgermi quasi mai completamente, vi siete mai chiesti cosa succederebbe se invece fossero proprio quelle primissime righe a catapultarvi in una storia emozionante e ricca di sentimento? Io no, non fino a quando mi è capitato e per l'esattezza con questo libro.
Le donne, per la loro conformità e il loro essere "donna" sono proiettate alla maternità ma una minima parte non ne sente il bisogno dovuta magari, al loro vissuto e un'altra invece crede di non averne bisogno, fino a quando non si ritrova faccia a faccia con questo sentimento. 
Tracy è una di quelle rare donne che crede di non aver bisogno della maternità, finchè non si ritrova a stringere tra le sue braccia Paul, un bambino bisognoso di affetto, pieno di esignenze e con un passato burrascoso e misterioso.
Gli occhi di Paul, mentre fissano Tracy, sono qualcosa di unico e inequivocabile che cattura e sconvolge completamente il lettore che si ritrova incollato alle pagine e coinvolto in un mare di sentimenti profondi e importanti.
In questo romanzo, si percepisce la natura umana e l'istinto materno che il lettore vive non solo con sentimento ma anche con psicologia;
Questo libro lo si analizza su moltissimi punti di vista e ci si lascia coinvolgere totalmente dalle vicende narrate da Sara J.Henry.
"Tutto quello che facciamo per amore" è un romanzo diviso secondo me in tre sezioni ben definite e analizzate dalla stessa autrice, Sara J. Henry affronta passo passo gli avventimenti accompagnando il lettore per mano tra sentimenti forti e mistero. La narrazione ha uno stile avvincente e si snoda molto bene tra i vari passaggi. 
Il mistero che avvolge il piccolo Paul si sbroglierà solamente verso la fine ma questo contribuisce a rendere la storia più interessante e particolare, terrà alta la curiosità del lettore.
Secondo me la parte centrale è quella scritta in maniera più incalzante e avvincente ma tutto sommato il lettore resta incollato alle pagine una dopo l'altra. Non mi è mai capitato di provare certi sentimenti leggendo un romanzo e io sono una di quelle poche donne che crede di non aver bisogno della maternità nella propria vita (almeno per il momento), quindi vi lascio immaginare quanto possa avermi coinvolto e colpito questo romanzo.

“Non era un sacco della spazzatura. E non era una bambola. Era un bambino, con le braccia imprigionate in una felpa scura e i capelli che fluttuavano in modo sinistro nell’acqua. Per un solo, terribile istante pensai di avere davanti un cadavere, battendo i piedi più forte che potevo. Si possono fare cose incredibili se non ci si ferma a pensare.” 

Questa è solo una delle mille frasi presenti nel romanzo che mi ha fatto palpitare il cuore a mille e mi ha tenuta con il fiato sospeso. Un romanzo carico di sentimenti contrastanti, emozioni uniche.



venerdì 20 dicembre 2013

I Tre Moschettieri, Alexander Dumas

Inklover
Amanti dell'inchiostro


Qual'è il libro che avete appena terminato di leggere?! Io un grandissimo classico di Alexander Dumas che fino a qualche tempo fa non avevo mai trovato nella mia libreria di fiducia in versione integrale.
Che dire, sono un'amante sfegatata dei libri classici e soprattutto di Alexander Dumas, il mio primo libro in prima media è stato il Conte di Montecristo quindi vi lascio immaginare quanto io ne sia innamorata.. ma non sono qui per parlarvi del Conte, bensì di quattro amici legati da un giuramente e un vincolo di profonda amicizia.


" Tutti per uno, uno per tutti."

(io in particolare ho letto questa edizione)


Titolo: I Tre Moschettieri
Autore: Alexander Dumas
Casa Editrice: Giunti
Collana: Y
Genere: Classico
Prezzo: 8.50€
Pagine: 844 p.


Arrivato dalla provincia per cercare fortuna a Parigi, il giovane d’Artagnan, coraggioso e abilissimo con la spada, conquista la fiducia di Athos, Porthos e Aramis, i moschettieri di re Luigi XIII, famosi per le loro gesta eroiche. Entrato a far parte della guardia del sovrano, d’Artagnan combatterà a fianco dei tre inseparabili compagni per sventare le oscure trame del diabolico cardinale Richelieu e della sua spia, la perfida e affascinante Milady de Winter. Sono questi gli indimenticabili protagonisti di un romanzo dal ritmo trascinante, che mette in scena magistralmente intrighi, complotti, giochi di potere e amori segreti alla corte francese del Seicento.



La mia opinione..

Avrei un sacco di cose da dirvi su questo romanzo, dovrò limitarvi o per capodanno sarete ancora qui a leggere la recensione infinita ahahah.
Come vi dicevo a inizio post, questo libro non lo ho mai letto, non fino a qualche mese fa quando mi è stato regalato. Fini dalla prima media ho letteralmente amato Alexander Dumas e credo sia per il suo metodo di scrittura che mi sono appassionata tanto ai classici.
Molti li definiscono (e so che è cosi) dei mattoni enormi con una scrittura strana, in realt di strano hanno bene poco, certo richiedono molta attenzione ma sono fantastici.
Che dire di questo romanzo, .. non è semplice .. secondo me è meraviglioso per moltissimi aspetti, primo tra tutti il metodo di scrittura di Alexander Dumas, anche se "antiquato" come verrabbe definito da molti, è sempre chiaro e ricco di dettagli e avvenimenti. I personaggi sono descritti minuziosamente, in ogni più piccola sfaccettatura, si parte dal lato fisico e si finisce nel caratteriale, sono talmente ben descritti che viene impossibile non immaginarseli nelle loro divise da Moschettieri mentre sguainano la spada e affrontano un "nemico" che ha mancato loro di rispetto. 
I luoghi sono altrettanto ben descritti e per luoghi intendo anche le abitazioni dove si svolgono la metà degli avvenimenti, anch'essi minuziosi e perfetti, pensate che addirittura si percepisce lo scricchiolio delle tavole del pavimento dell'appartamento di D'Artagnan *O* .. Ma non sono solo questi, ovviamente, gli aspetti positivi del romanzo. Alexander Dumas, spessissimo salta da un episodio ad un'altro e normalmente il lettore si potrebbe perdere ( e fidatevi quando vi dico così, ho letto libri degli autori più svariati dove perdersi negli avvenimenti è all'ordine del giorno) ma non con i classici di questo autore. Ama la perfezione e non manca mai nel capitolo successivo di spiegare perfettamente cosa sta accadendo; per farvi un esempio più pratico senza scendere troppo nei dettagli:

- All'interno del romanzo c'è un passaggio dove D'Artagnan e i suoi amici si imbattono in Milord (non vi dico chi v.v) che perde un bigliettino molto importante e nel capitolo successivo viene narrato come questo Milord viene in possesso di tale biglietto e perchè questo piccolo punto sia esageratamente importante nella narrazione del romanzo.

Prima vi stavo parlando delle descrizioni a mio parere perfette dei personaggi, l'autore è in grado di far vivere al lettore perfino i sentimenti provati da coloro che si imbattono nell'amore e nel tradimento. Siamo nel Seicento circa, in quell'epoca era all'ordine del giorno per i gentiluomini innamorarsi di una dama nuova ogni volta che ne incontravano una che permetteva loro di entrare nelle sue grazie, così come era abbastanza noto il tradimento e gli intrighi, Alexander Dumas fa vivere tutto questo al lettore come se stesse accadendo in quel momento e lo fa con una semplicità assoluta.
La trama secondo me è perfetta, non si perde nei dettagli o in avvenimenti di poco conto, racconta perfettamente quello che al lettore interessa sapere per delineare una storia nella propria mente; non tergiversa mai e se lo fa, state certi che ha un buon motivo.
Ho visto molto spesso nel corso degli anni, rappresentazioni cinematografiche di questo romanzo e spessissimo i registi e gli scenografi mettevano e toglievano parti importanti e credevo che nulla avrebbe mai potuto sorprendermi e ovviamente mi sbagliavo! Forse sono un caso a parte (e non sarebbe nemmeno una novità) ma non avevo mai letto questo tipo di storia. Ero abbituata a vedere i tre moschettieri che combattevano per conto del Re, si divertivano tra di loro con Portos e le sue mille amanti MA non ero affatto preparata a quello che ho letto. Non ero pronta a scoprire che Aramis volesse divenire frate, che esistesse un nemoco mortale per i Moschettieri, mortale come nessuno mai avrebbe osato immaginare.. e molto altro ancora.
Questo romanzo mi ha emozionato e non solo, spesso ho avuto paura di veder morire uno dei personaggi e quando accadeva non ara mai come lo avevo immaginato. I sentimenti mi hanno letteralmente travolta mentre leggevo questo romanzo, sentimenti contrastanti e forti.


martedì 8 ottobre 2013

Il Sogno dell'Incubo di Marta Palazzesi #Attenzione SPOILER

In libreria il 09 Ottobre 2013 ci aspetta il seguito della serie Urban Fantasy più amata e criticata allo stesso tempo made in Italy.. e per voi ecco una recensione in anteprima sulla Saga "La casa dei demoni!

Cover
La Casa dei Demoni
 
Titolo: Il sogno dell’incubo
Autore: Marta Palazzesi
Edito da: Giunti
Collana: Y
Prezzo: 12.00 €
Pagine: 496 p.
Uscita: 9 Ottobre 2013
Genere: Paranormal, Urban Fantasy, YA


 Come vivere sapendo che nell’attimo in cui la persona che ami morirà, proverai il suo dolore? Questa è una delle tante domande che Thea Anderson, giovane cacciatrice di demoni Azura dal carattere focoso, non riesce a smettere di porsi. E gli incubi che tormentano le sue notti, da dove vengono? Chi li insinua nella sua mente? E perché molte persone a lei care si comportano in modo inspiegabile nell’ultimo periodo? Per trovare le sue risposte, Thea sarà costretta a varcare i confini del Palazzo e ad addentrarsi in un intricato groviglio di verità. In un rocambolesco viaggio insieme a chi credeva ormai perduto, scoprirà un antico segreto, lotterà contro creature leggendarie e danzerà ancora con la Morte. Ma sarà il suo cuore il nemico più crudele. Potrà l’amore essere più forte dell’orrore? Nel suggestivo scenario delle campagne rumene, tra folklore, antiche credenze e incontri inaspettati, la caccia continua. Capita di non ricordare un sogno, ma un Incubo non si dimentica mai..


Ciao Book Lover!
Scusate se non vi ho salutato prima xD allora oggi in anteprima vorrei parlarvi del secondo volume della serie "La Casa dei Demoni" di Marta Palazzesi.
Come sapete in precedenza avevo letto e recensito per voi il suo primo volume, l'esordio di questa giovanissima autrice, proprio QUI
Thea è tornata dalla morte ma senza il suo amato Damien e con un nuovo potere; riuscirà la nostra eroina a superare la mancanza e la frustrazione per la momentanea mancanza del suo compagno?..
Devo dire che se il primo libro di Marta lo avevo valutato "carino" con tre fiammelle, questo ha superato le mie aspettative. La giovane Thea scoprirà di possedere un nuovo e incredibile potere ma chissà se saprà governarlo..
Nel primo romanzo c'erano stati alcuni punto che mi avevano lasciato il così detto amaro in bocca, non riuscivo a capirne i collegamenti ma sapevo che era un esordio ed ero certa che la nostra Autrice Marta Palazzesi sarebbe certamente migliorata e ci avrebbe regalato un ottimo seguito e non mi sbagliavo.
Per essere il secondo volume di una serie devo dire che è ben sviluppato; certo non che il primo non lo fosse ma questo secondo libro ha qualcosa di differente, ha sicuramente più carattere e i personaggi già ben descritti nel primo volume, sono a dir poco realistici e il lettore riesce sempre più a immedesimarsi in loro.
Molti saranno i nodi che l'autrice scioglierà, infatti se nel primo libro erano rimasti dubbi su alcuni aspetti (per me molti) verranno sicuramente chiariti e ovviamente essendo il libro di transizione per il terzo ne verranno messi di nuovi!
Come avevo (mi pare) detto nella scorsa recensione, secondo me Marta ha del potenziale e sa svilupparlo molto bene, il testo era ed è abbastanza originale soprattutto l'introduzione di Succubi, Azua e Ibridi che normalmente e difficilmente vediamo comparire in un romanzo di questo genere; ma non è il solo punto di originalità, infatti la stessa Thea è molto particolare, io personalmente leggo spesso di "eroine" molto sbadate, casiniste e innamorate del classico Sexy Boy della situazione, inveve Thea è forte, indipendente coraggiosa.. qualità che solitamente appartengono al ragazzo sexy del romanzo.
Una parte che mi è piaciuta moltissimo e che soprattutto mi ha aiutato a chiarire parte del romanzo è la spiegazione più dettagliata e particolareggiata del potere della nostra Thea, il suo poter controllare i sogni mi ha sempre affascinato lo ammetto ma non riuscivo a capire a pieno alcuni particolari che grazie a questo secondo volume ho potuto fare. 
la trama come avrete certamente capito da alcuni spoiler è molto avvincente, ricca ed entusiasmante e come se non bastasse il lettore riuscirà a chiarire un piccolo dilemma sul bacio dei nostri protagonisti ma ovviamente se ne aprirà uno più grande e complesso.. e se non fosse stato un semplice bacio ma l'inizio di un grandissimo legame?.. a voi scoprirlo andando il libreria domani 9 Ottobre!
 
 
grazie Marta per avermi stupito con questo seguito! 

 


lunedì 11 marzo 2013

Kat Zhang e il suo "Hybrid - Quel che resta di me-"

F I N A L M E N T E

Oggi siamo riuscite a mettere assieme le mille idee e sensazione che ci legano a questo nuovissimo libro. Non è stato semplice, perchè è moltissimo tempo che non leggiamo un Romanzo Distopico, ma le sensazioni che ci ha comunicato sono moltissime.
Una cosa che dovete sapere è che la prima a leggere questo libro è stata Izzy nella versione con copertina originale e poi Effy in quella italiana, ora immagino capirete a cosa sono dovute le mille sensazioni... 






Autore: Kat Zhang
Titolo: Hybrid. Quel che resta di me
Titolo originale: What's Left of Me
Casa Editrice: Giunti
Collana: Y
Genere: Distopico, Sci-fi
Prezzo: 14.50€
Pagine: 416

The Hybrid Series:

1. Hybrid - Quel che resta di me
2. a seguire
3. a seguire



NON DOVREI PIU’ ESISTERE MA SONO ANCORA QUI.

In un mondo alternativo, ogni persona nasce con due diverse personalità, due anime. Con il passare del tempo, in modo naturale, l’anima dominante prende il sopravvento e quella recessiva viene dimenticata, scompare come un amico immaginario che ci ha tenuto compagnia solo nell’infanzia. Il sopravvivere delle due anime dopo la pubertà è illegale e visto dalla società come un’aberrazione da correggere. Ma in Addie, nonostante i suoi sedici anni, è ancora presente Eva, la sua seconda anima. Rannicchiata nella mente di Addie, Eva interagisce con l’altra parte di sé: come due vere sorelle si amano, si proteggono, ma possono diventare anche gelose l’una dell’altra. Nonostante tutti i tentativi per difendere e nascondere l’esistenza della debole Eva, il segreto di Addie viene scoperto.


"Hybrid - Quel che resta di me -" il primo volume di una nuova trilogia meglio nota con il nome di "The Hybrid Chronicles", della giovanissima autrice Kat Zhang
Prima di parlarvi del libro e delle nostre sensazioni, vorremmo spiegarvi molto brevemente i generi in cui è stato catalogato il libro, in quanto non ne abbiamo quasi mai parlato.

Il Genere Sci- Fi è un'abbreviazione di "science fiction", e cioè fantascienza in inglese.  I personaggi solitamente che caratterizzano questo genere letterario, spesso oltre che esseri umani, possono essere dei robot oppure degli alieni, mentre la parte della fantascienza si ambienta in un futuro o in una reatà immaginaria.
Il Genere Distopico invece presenta sempre o molto spesso un futuro post apocalittico dove la popolazione è quasi completamente soggiogata da un governo e i rapporti umani sono quasi totalmente inesistenti.

Ora che avete un'idea sommaria di cosa siano questi generi letterari, ci piacerebbe parlarne con voi, perchè secondo noi Hybrid - Quel che resta di me -  non è al 100% un Romanzo Distopico, perchè una delle caratterisctiche principali appunto è il futuro e questo libro non è ambientato in un tempo lontano, ma più semplicemente in un mondo alternativo molto simile al nostro.
Noi ne abbiamo letti pochissimi di libri distopici purtroppo quindi non possiamo ritenerci fan del genere, ma abbiamo sempre immaginato che quando leggiamo un romanzo distopico, possiamo fantasticare su qualcosa che chissà potrebbe accadere appunto in un futuro.
Sicuramente invece, siamo d'accordo sul genere Sci-Fi, anche se a parere nostro racchiude anche una piccolissima sfumatura di genere romance (romantico) che ci piacerebbe moltissimo vedere approfondita nel secondo volume.

La prima a leggere questo libro è stata Izzy, che lo ha fatto in lingua originale. Me ne ha parlato davvero moltissimo e la prima cosa che mi ha completamente convinto a leggerlo, sono state le due anime in un solo corpo. Non vogliamo fare nessun genere di *Spoiler* per un motivo molto semplice, lo abbiamo apprezzato davvero molto e vorremmo che anche voi faceste la stessa cosa. 
Quando abbiamo iniziato a leggerlo, ci ha coinvolto subito e ci siamo immerse nel mondo alternativo di Addie e Eva, le nostre due piccole protagoniste che sono state in grado (grazie ovviamente alla penna e alle idee di Kat Zhang) di farci immergere nel loro mondo e vivere le loro emozioni travagliate.
Più volte (fin dall'inizio) ci siamo chieste se e come Eva potesse vivere una vita più simile al normale, essendo la seconda anima e ci siamo viste sognare assieme a lei che questa cosa potesse accadere. Come avrete immaginato Eva è il personaggio che abbiamo preferito in assoluto, forse perchè messa in disparte è il personaggio che ha saputo trasmetterci tutte le sue emozioni.
Kat Zhang ha saputo descrivere ogni personaggio minuziosamente, ma senza mai annoiare. Ha colto la loro parte migliore e ce l'ha comunicata, ma anche i luoghi sono descritti altrettanto bene. 
Questo non è stato un romanzo noioso o già visto, è più che altro una bellissima novità anche se in alcuni punti ci ha ricordato "Red Love" di Kady Cross, vi chiederete in cosa ce lo ha ricordato, bhè semplicemente nell'assonanza delle due anime.

In questo romanzo, non si coglie solo la fragilità di Eva e la sua voglia di ua vita vera; ma anche l'amicizia e i sentimenti che legano prima di tutto Addie a Eva e poi la stessa Addie ad un'altro ibrido come lei. Noi abbiamo anche percepito moltissimo la nostalgia della piccola Eva per la sue identità "perduta" o meglio soppressa da Addie, l'anima più forte che si impone nel loro corpo.

Molti potrebbero pensare che questo romanzo, ricordi vagamente "The Host" di  di Stephenie Meyer, ma si sbaglierebbero, sono due libri completamente differenti anche se similari. 
La frase che colpisce subito è quella inserita nella tramata a caratteri cubitali:

"NON DOVREI PIU’ ESISTERE MA SONO ANCORA QUI" 

Quella frase è in grado di avvolgerci e trasportarci in una lettura davvero molto piacevole, ma la frase che abbiamo amato di più è questa:

"Nessuno sapeva che, nel cuore della notte, Addie mi lasciava uscire e camminare per la stanza, toccare i vetri freddi della finestra e piangere le mie lacrime con le ultime forze che mi rimanevano.
Mi dispiace, sussurrava lei."

Questa frase ci ha letteralmente toccato il cuore e conquistate, abbiamo percepito per la primissima volta il dolore e la nostalgia di Eva, la sincerità e l'amicizia che avrebbelegato queste due anime in un solo ed unico corpo.









lunedì 4 marzo 2013

Cecilia Randall e il suo "Hyperversum"

Buonasera lettori!

Stasera abbiamo anticipato una recensione, visto che ci era stato chiesto un consiglio su un Fantasy.. bhè abbiamo deciso che oltre al semplice e pure "consiglio" era il caso di pubblicare un vero parere sul libro.
Pochi di voi lo avranno letto e ci dispiace un pochino, perchè è davvero molto bello... parliamo infatti di un libro Edito dalla Giunti




Hyperversum



Cecilia Randall -  L’ampolla scarlatta
 1. Hyperversum
 2. Hyperversum – Il falco e il leone
 3. Hyperversum – Il cavaliere del Tempo
Titolo: Hyperversum
Autore: Cecilia Randall
Pagine: 800
Prezzo: € 8,90
Editore: Giunti


Daniel ha una passione bruciante per un videogioco online, Hyperversum, che trasporta la sua fantasia nella storia. Dentro la realtà virtuale ha imparato a essere un perfetto uomo del Medioevo e conosce tutte le astuzie per superare ogni livello di gioco. Ian ha una laurea e un dottorato in storia medievale. Dalla morte dei genitori è diventato parte della famiglia di Daniel. Al rientro da un soggiorno di studi in Francia, Ian raggiunge la sua "famiglia acquisita" per una cena e, naturalmente, per tornare a giocare col suo amico Daniel al loro videogame preferito. Davanti allo schermo non sono soli: ci sono il piccolo Martin, Jodie, la ragazza di Daniel, e, collegati da un altro computer, Carl e Donna. Mentre vivono la loro avventura virtuale nel Medioevo, i ragazzi vengono sorpresi da una tempesta che li tramortisce: Daniel, Jodie, Ian e Martin si ritrovano in Fiandra, nel bel mezzo della guerra che vede contrapposti Francia e Inghilterra, Impero e Papato. Si apre per loro una nuova vita. Nuove strade, un nuovo amore...



Siamo appassionate di Fantasy, lo sapete bene ma quello che ignorate è che siamo anche innamorate di un periodo storico molto particolare, il Medioevo...
Uno dei periodi più belli e appassionanti della storia. Il Medioevo ci permette di dare sfogo alla nostra immaginazione, sognando non solo fatti realmente accaduti ma anche la parte magica che ha sempre avvolto questo periodo storico.
Il libro è stato comprato da Effy in realtà che non aveva nulla da leggere quel pomeriggio e si era diretta nella sezione "ragazzi".. bhè bisogna dirlo.. mai libro fu tanto amato.
Moltissimi di voi (e noi per prime) leggendo il nome dell'Autrice, hanno immaginato una scrittrice inglese o americana .. ma vi sbagliate.. 

Cecilia Randall -- Cecilia Randazzo

Un'Autrice Italiana che ha messo l'anima e il cuore in un libro fantastico. La vita Medievale descritta dall'autrice è sorprendentemente dettagliata e ricca di contenuti e informazioni, senza rendersene conto, il lettore non solo si immerge in una storia brillante e ben congeniata, impara alcuni avvenimenti che circondano la storia di quel periodo.. parliamo infatti della guerra che trova contrapposta la Francia con L'inghilterra.
I personaggi sono ben studiati e descritti, difficilmente non ci si appassiona a tutti loro. Daniel, Ian, Isabeau.. insomma li abbiamo amati tutti in modi molto differenti. 
Hyperversum è un libro ricco di colpi di scena e di momenti in cui il cuore prende letteralmente il volo e ci si chiede: "Ora.. che succede?"
Una cosa che ci ha davvero sorpreso in senso ovviamente positivo, è stato l'inizio del libro.. Cecilia Randall ha scelto di ambientarlo inizialmente nel nostro periodo storico, ha scelto di adattare la storia e creare una sorta di "sorpresa"... 

La passione per un gioco può davvero cambiare la vita

Questa frase c'è venuta in mente adesso ma è perfetta per questo libro.. 
Come dicevamo prima, tutto il primo libro si incentra su un avvenimento realmente accaduto,  la famosa Battaglia di Bouvines (Battaglia di Bouvines), svoltasi il 24 Luglio 1214
A dire la verità amiamo i videogiochi e dopo aver letto questo libro abbiamo sognato di trovare un gioco tanto coinvolgente! .. tornando alla recensione xD ..
Hyperversum   è un romanzo fantasy-storico, bisogna dire che non è mai noioso anche se gran parte del romanzo appunto, gira attorno alla componente Storica. Cecilia Randall è riuscita a creare una storia avvincente, ben studiata e descritta al punto giusto.
I protagonisti del Romanzo vengono trasportati in un altro periodo storico grazie a un gioco, ma a noi lettori  succede la medesima cosa grazie alle parole scritte dall'autrice. 
Siamo riuscite, leggendo le loro avventure a immedesimarci nei personaggi, a soffrire esattamente come loro e a piangere per quello che dovevano affrontare in un luogo a loro completamente sconosciuto, ma abbiamo anche gioito scoprendo quanto forte può essere un'amicizia e quanto forte e potente può essere il desiderio di tornare dai propri cari.
Potremmo raccontarvi mille episodi di questo libro che ci hanno messo i brividi ma questo vorrebbe dire rovinarvi alcune parti favolose del romanzo.. decidiamo quindi a malincuore di non parlarvene e di coinvolgervi nella lettura..