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mercoledì 8 maggio 2013

La società degli spiriti - F.Soprani & V.Corella

Il bello di essere un blogger è quello di poter parlare e confrontarsi con gli amanti della lettura e gli scrittori, spesso mi capita di leggere racconti e romanzi italiani che sanno soprendermi ma non sempre in positivo. Ovviamente non è questo il caso, infatti La Società degli Spiriti è un racconto di circa 80 pagine, scritto non da una ma da due scrittrici italiane con la quale spero di far presto quattro chiacchere!

Ma basta dilingarsi parliamo del libro ..





Titolo: La società degli spiriti 
Autore: Federica Soprani - Vittoria Corella
Casa Editrice: Lite
Genere: Giallo-Nero
Collana: Poliziesco - Noir
Pagine: 84
Prezzo: 1,99€

Valutazione: 


I quattro racconti che compongono la serie sono:
- Episodio 1. La società degli Spiriti
- Episodio 2. La lega dei gentiluomini rossi
- Episodio 3. I figli del pozzo di carne
- Episodio 4. I fantasmi dei natali passati

Il primo episodio della serie VICTORIAN SOLSTICE di Federica Soprani e Vittoria Colella.

Jericho è un Medium dei bei salotti. Jonas un investigatore che non crede nel paranormale. Quando Lord Kynaston viene trovato fatto a brandelli nel suo studio chiuso dall'interno, il Medium che parla con i morti e il poliziotto più scettico di Scotland Yard sono costretti a lavorare insieme loro malgrado. Dai bordelli per ricchi annoiati fino alla casa del vizio più pericolosa del West End, una detective story vittoriana oscura e sensuale.

Un investigatore emarginato da Scotland Yard, un Medium dal passato torbido vengono uniti da un omicidio, quello di Lord Kynaston.
F. Soprani e V.Corella sono le due autrici de La Socità degli Spiriti, un racconto breve molto emozionante, mistrerioso e coinvolgente. Il racconto scorre molto bene, le descrizioni minuziose ma non troppo, ci permettono di conoscere meglio i nostri personaggi tra cui appunto il Medium e l'Investigatore. Sinceramente ho apprezzato moltissimo Jonas Marlowe, l'investigatore della stazione di polizia.
Lo stile del romanzo è davvero perfetto, semplice, raffinato e ricercato; ho trovato impossibile non immergermi completamente in questo libro e assieme a Jonas Marlowe e Jericho (il medium) vivere la loro indagine nel pieno delle emozioni. 
Solitamente i personaggi dei gialli sono di due categorie:

- Noiosi
- Appassionanti

Secondo me sono entrambi appassionanti! Leggendo il racconto, le due autrici sanno farti sorprendere dai protagonisti nei modi più insoliti e incredibili. 
Vorrei ringraziare le due autrici per avermi sorpreso con questo libro, per avermelo fatto amare. 
I temi affrontati e descritti sono molto particolari e le due autrici si soffermano sempre nei punti migliori del racconto, descrivendo situazioni e personaggi nel modo giusto senza mai dilungarsi ma rendendo in complesso questo libro molto ricercato. 
Forse l'unico punto negativo (spero di ricredermi) è il passato di  Jonas Marlowe, molto chiaro e poco intricato nel mistero, ovviamente non vi dirò come mai penso questo altrimenti essendo un racconto breve e non un romanzo potrei rovinarvi la lettura!
L'elemento Giallo/Noir è molto intenso e ben costruito, immagino che non sia per nulla semplice scrivere un romanzo così dettagliato; come sicuramente non è semplice costruire un'indagine e sviare allo stesso tempo il lettore, quanto basta per concludere l'indagine. 

Un estratto dal libro:

Crack.
Il bicchiere – un calice da vino – dopo essersi rovesciato da solo sul tavolino di marmo, attese almeno mezzo secondo prima di generare nella sua pancia rotonda una crepa.
Crack. Crack. Crack.
La crepa sembrava viva.
Il bordo si staccò – una mezzaluna tagliente che adesso dondolava come una barchetta. Qualcuno fece ohhh.
Jonas si piegò sulle ginocchia. La coda della redingote nera spazzò il pavimento sgombro di ogni tappeto. Inclinò la testa e guardò sotto il tavolino. Passò la mano sul fondo rotondo, tastò l’unica gamba che terminava in un treppiede. Esaminò le zampette di legno intarsiato con occhi sottili.
Si raddrizzò e guardò l’uomo in piedi dall’altro lato del tavolino. Il Tramite, come amava chiamarlo davanti agli ospiti presenti la padrona di casa. Il Medium.
“Interessante” mormorò Jonas. Il Medium gli sorrise, pelle bianca tesa sulle ossa del teschio e lucida sugli zigomi come se avesse pianto.
Un mormorio diffuso attraversò gli astanti. Gli occhi dell'intera platea erano fissi su quello scambio.
“Come avete potuto constatare voi stesso, Signor Marlowe, non c’è nessun trucco. Il tavolino si muove da solo.” Lady Hornfield esibiva un sorriso da giovinetta. Le sue guance, svuotate dalla vecchiaia, erano ravvivate da un velo di rouge.
“Nessun trucco di cui io sia a conoscenza, concordo” rispose Jonas.
“Possiamo riprendere la nostra seduta? 


Con questo estratto, penso di aver reso l'idea dello stile semplice e raffinato che caratterizza questo racconto.
L'atmosfera è qualcosa di unico, particolare, impossibile non immaginarsi i vicoli scuri del tempo, le persone schive e gli odori che si percepivano nella città. Il periodo Vittoriano è molto affascinante e secondo me è proprio questo l'elemento che rende tutto il racconto unico. 

mercoledì 6 marzo 2013

Filip Fromell e la sua "Luna a Scacchi"

 Ormai è abbastanza nota la nostra disponibilità, nello dare spazio a Scrittori Emergenti che vorrebbero farsi conoscere meglio e ovviamente far conoscere le loro opere, oggi infatti parleremo nuovamente di uno di loro, si chiama Filip Fromell e del suo racconto breve Noir dalle leggere tinte horror.









Titolo: Luna a Scacchi
Autore: Filip Fromell
Editore: Edizioni 0111
Collana: LaNera
Genere: Noir
Anno: 2012
Prezzo: 14,50€




"La luna a scacchi" è un romanzo nero la cui protagonista è Alida, una donna affetta da un morbo risalente alle culture europee di età medievale. Alida è un licantropo ed è sposata con un uomo affetto dalla stessa malattia, l'avvocato Luca Menozzatti. Conducono una vita serena finché Luca, in piena metamorfosi, non viene ucciso da Manuel Bracconieri. Cosa succede a un licantropo dopo essere morto? Torna umano e la polizia non potrà che arrestare Bracconieri per omicidio, senza sapere che il lupo lo ha ferito infettandolo. Riuscirà Alida a evitare che l'assassino di suo marito si trasformi all'interno del carcere in occasione della prossima luna piena? Esiste una cura contro il morbo di cui è schiava? E l'amore? L'amore si chiama Riccardo. Un uomo normale, lontano dagli orrori a cui è abituata Alida. Ma cos'è la normalità in una città, Roma, dove gli assassini camminano per strada e i mostri si chiudono in casa per proteggere gli altri da loro stessi?





La critica ha definito questo romanzo un Anti-Twilight per la presenza di licantropi completamente differenti dalla norma. Sinceramente si parla di due generi completamente differenti, ma ovviamente sono sempre ben accetti in ogni libro. 
E' bello sapere che gli Scrittori creano dalla loro fantasia qualcosa di diverso.
Ovviamente non parliamo di un fantasy ma di un noir... 
Alida è la protagonista del racconto, un licantropo che tenta con ogni sua più piccola fibra di evitare un contagio di massa. 
 Abbiamo letto qualche volta di Licantropi Killer, "bestie" che con il prenilunio mutano in esseri pericolosi ma la prima cosa che abbiamo pensato leggendo questo romanzo breve è che i licantropi presenti nel libro, non sono creature mitologiche forti, crudeli.. sono vittime di una comunità che tenta di evitarli e ucciderli. Ci sono sembrati paragonabili a dei malati gravi che vengono evitati da tutto e tutti in una comunità che fa finta di non vedere e sapere. Ma ovviamente questa è solo una delle tante interpretazioni, Filip Fromell potrebbe aver creato una razza di licantropi nuova, differente dalla massa attuale dei fantasy, capace di spaventare e tenere il lettore aggrappato alle pagine del racconto.
Lo stile con cui Filip Fromell scrive è molto crudo ma al tempo stesso semplice, la lettura non è complessa anche se secondo noi bisogna leggero con molta attenzione, siamo certe che all'interno del libro ci sia nascosta una metafora molto importante e chissà che l'abbiamo colta!
Ci sono alcuni passaggi però nel romanzo che ci sembrano essere stati scritti troppo velocemente, oppure fa parte del racconto ma noi non abbiamo colto a pieno il significato, ad esempio pare che Alida non sia completamente presa, disperata dalla morta del marito.. però ripetiamo magari è solo un passaggio non colto da noi.
Izzy, come me non ama molto il genere Noir, siamo più da Fantasy ma in ogni caso è stata una lettura molto particolare, è bello conoscere generi differenti dai soliti e soprattutto se questi sono scritti bene. Siamo convinte che sia un Genere Noir in quanto leggendolo (ben 2 volte) non abbiamo trovato scene particolarmente cruente e forti da classificarlo come Horror, sicuramente ha delle leggere sfumature però.







lunedì 18 febbraio 2013

Fiorella Rigoni e il suo: "La Racchia"

Oggi vogliamo proporvi un racconto un pò particolare "La racchia", racconto di Fiorella Rigoni, scrittrice tra gli altri di "Minon", scrive una storia noir molto particolare. A parer nostro è un racconto che affronta un tema molto delicato e particolare, la bellezza esteriore.

Infatti la protagonista di questo racconto Lavinia, è una ragazza brutta e grassa fin da piccola, che diventa oggetto di scherno e pesanti offese da parte di tutti. Ci viene da chiederci se questo non è un argomento abbastanza delicato... che però Fiorella Rigoni è riuscita a trasformare in un racconto Noir particolarmente apprezzato.






Autore: Fiorella Rigoni
Titolo: La Racchia
Formato: Formato Kindle
Editore: Sogno Edizioni (19 settembre 2012)
Venduto da: Amazon Media EU 

Sinossi

La bellezza può essere una condanna, per chi ce l'ha, ma soprattutto per chi ne è privo. Ma cosa rappresenta la bellezza? A cosa può portare la sete di bellezza?


Il racconto è incentrato sulla bruttezza esteriore delle persone, pur essendo un argomento complesso e molto delicato, l'autrice le ha dato tinte gotiche molto apprezzate. 

Lavinia, una ragazza brutta, grassa, goffa .. è costretta a vivere una vita "orrenda" dove nessuno la vuole accanto per via del suo aspetto e dove viene schernita da tutti, persino dalla famiglia.
Un Noir con risvolti molto particolari.

Lavinia non può certo dimenticare i torti subiti dalle persone e nemmeno quelli della sua famiglia, che la portano a diventare una persona diversa, cruda, fredda e calcolatrice....

L'atmosfera e lo stile che Fiorella Rigoni crea in questo racconto creano un Noir apprezzato che non si discosta dalla dura realtà di tutti i giorni. Purtroppo la bellezza fisica è anche nella realtà uno dei canoni che moltissime persone non sono in grado di oltreppassare per conoscere una persona.

Vi chiederete come mai "La Racchia" sia il titolo del racconto, anche se alcuni di voi lo avranno immaginato, il titolo è semplicemente il soprannome che viene affibiato alla giovane Lavinia quando in giovane età si prende la sua prima cotta per un ragazzo sbagliato, spietato e crudele che non sa guardare oltre la bruttezza della ragazza.

All'interno della sinossi ho apprezzato moltissimo le domande presenti:

Ma cosa rappresenta la bellezza?
A cosa può portare la sete di bellezza?

Noi abbiamo provato a rispondere e se lo farete anche voi vi accorgerete che quello che scrive Fiorella Rigoni non è altro che una cruda verità.

- La bellezza è il biglietto da visita di una persona, molti credono che essere belli esteriormente sia tutto ma si sbagliano e questo probabilmente lo pensava anche Lavinia, la bellezza non è avere solo una faccia ed un corpo bello ma avere un cuore e dei sentimenti verso gli altri.
- La sete di bellezza prta all'arroganza, alla crudeltà e al cambiamento completo di una persona, si smette di essere quello che si è in realtà per diventare qualcosa di diverso che però tutti almeno steriormente portebbero apprezzare.

Ma cosa succederà alla nostra Lavinia quando inizierà a cambiare? quando smetterà di nascondersi?... lasciamo a voi la lettura!